images amicizia

Perché…


E ti chiedi perché hai perso così tanto tempo,

e non riesci neppure più a dormire, tu così pigra da far invidia a un orso,

sai quelli belli grassi, del parco dello yellowstone, con la zampona sempre infilata nel miele.

E’ perché ad un certo punto non ce la fai più e ti incanti a pensare per ore a quello che vorresti, a come lo vorresti fare e ti è sempre mancato il coraggio. Parlavo con una amica oggi, un’amica speciale, una di quelle persone da levarsi tanto di cappello, una in gamba nel suo lavoro, conosciuta proprio nell’adempimento della sua funzione di controllo, il mio lavoro ed il suo incrociati, tanto tempo fa, anni ormai ed è nata subito amicizia, diciamo che ci siamo piaciute subito, stimate e collise in empatia.

Lei tra poco andrà in pensione, non per l’età, ma per una malattia spietata che è da dieci anni che la accerchia e per ben tre volte è risaltata fuori implacabile. Certe cose non ti risparmiano, tu le ignori o fingi di farlo, ma poi inesorabili ti presentano il conto e allora il mostro ti si para davanti e pretende che tu lo fissi negli occhi con tutte le sue smorfie ghignanti e sofferenti e allora non c’è che un modo per affrontarlo: tirare fuori la grinta e lottare e non compiangersi, perché quella forza, quella voglia di vivere deve ribellarsi e trasformare il marcio in buono. E lei così ha fatto e così ancora sta facendo. Ed è fantastica ed è anche bella nella sua malattia, ed è bello come ne parla, con consapevolezza, con determinazione, con quell’amore di prendersi cura di se stessa, di coccolarsi.

Un bel paio di pantaloni rosso ciliegia, mi si è presentata oggi in studio con questi calzoni coloratissimi, nel sacchetto dell’Oviesse e sorridendo mi ha detto: “Pioveva e io avevo voglia di colore” con quel suo sorriso dolce e quel caschetto sale e pepe.

E così le ho parlato di me, dei miei casini, della coppia scoppiata, degli amori sfracellati, del lavoro che diminuisce e…..puntini puntini e poi le ho raccontato che mi sono messa a scrivere, delle mie fantasie, di tutti quei ricordi mescolati e rimaneggiati, la realtà il sogno la magia e lei ascoltava e ascoltava….poi mi ha guardato e mi ha detto: ” Perché vedi Alessia, tu sei sempre stata una persona troppo controllata, sempre disponibile, non va bene così, ogni tanto ti devi incazzare, mandare a fanculo chi lo merita e spaccare le cose, urlare sfogarti, vai sotto un ponte nell’ora del traffico intenso e URLAURLAURLA, io lo faccio sennò scoppio”.

E mentre l’ascoltavo ho cominciato a piangere e non so per quanto tempo sono andata avanti così e mi sentivo anche in colpa per lei, ma so che dopo ero spossata ma felice, felice che fosse lì con me. 

Perché persone così sono un dono e non se ne rendono neppure conto.

Il bello è proprio questo.

 

One thought on “Perché…

Lascia un commento

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...