Opera di Marcello Gobbi

Solo la musica


Crampo dopo crampo, percepisci ogni singolo muscolo del tuo corpo anche là dove la pressione arteriosa si fa più intensa e l’avverti come dolore pulsante sulle tue tempie. Scavi nell’intimità del tuo essere per ritrovare un punto di contatto che non sia solo materia e dolore. Quel centro abissale di serenità senza tempo nel quale tu possa immergerti per estraniarti da tutto quello che ti circonda. E’ la solitudine che vuoi adesso, solo un enorme vuoto che ti inghiotta. Ed è la notte che con il suo silenzio ti avvolge e ti permette di raccogliere come cocci sparsi i tuoi pensieri e con opera certosina ti aiuta a percorrere millimetro dopo millimetro il profilo di essi per collocarne i contorni a combaciare. Piccoli frammenti si sono persi, come disciolti nell’acido. Perché i pensieri sono fatti delle tue emozioni, del tuo dolore, del tempo che sfugge al tuo desiderio e non c’è verso adesso di colorarli con nuovi sogni. Sono volati via come passerotti spaventati dallo schioppo della carabina e ne avverti soltanto il fremito delle ali impazzite intorno a te. Frrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrrcome suono fastidioso ai tuoi orecchi.

E allora cerchi il silenzio, l’assenza di suoni, ma non basta.

Solo la musica può riportarti la pace. 

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