Vita_e_Morte_Gustav_Klimt

Vita e Morte


Quella notte l’ansia divenne belva

feroce e intrepida

e dette ali ai tuoi piedi e uncini alle tue mani.

Iniziasti a scavare con le mani la terra

nel giardino.

Gocce di sangue stillavano dalle unghie e dai polpastrelli

ma tu non ne percepivi il dolore

la smania alimentava il tuo furore

e come pezzi di di un puzzle impazzito

iniziarono ad affiorare dalla terra grondante di linfa plumbea e maleodorante

stracciati lembi di carne umana.

Il terrore invase le tue pupille e la tua mente.

Corresti in casa e con impeto gli scuotesti le spalle 

urlandogli perché mai suo fratello fosse ridotto così a brandelli.

La pace non avrebbe potuto mai trovare in quello stato.

Dai tuoi occhi cominciarono a sgorgare lacrime così dolorose

da scuotere il tuo petto in singhiozzi convulsi e scoordinati,

tutto il tuo corpo si contorceva in rantoli pulsanti.

Solo dopo

molto tempo dopo

quando la calma e la lucidità

si rimpossessò della tua coscienza

gli dicesti con occhi di vetro

“Era tutta quell’acqua, quel fradicio humus

che ha corrotto quel povero corpo.

Promettimi che sarò cremata”

2 thoughts on “Vita e Morte

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