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Canto Randagio


Tornerò a salire sul treno

e vedrò dove mi porterà.

Come quella volta, di tanti anni fa, quando in viaggio per la città dove studiavo, incontrando vecchi amici, decisi di proseguire e arrivai a Venezia.

C’era il carnevale…magico, come magici potevano essere solo i miei vent’anni. Non c’è verso, le cose si vivevano con la vibrazione sulla pelle, quella che solo chi ha tutta la vita davanti a sé, può vivere con la potenza del presente. Può sembrare contraddittorio, ma è così: solo se credi di avere tutta una vita davanti puoi abbandonarti al presente incondizionatamente, perché sai che potrai avere altre possibilità.

E così partii e ballai per tutta la notte nei vicoli di Venezia, impiastricciata sul viso da un truccatore improvvisato per strada. Ne portai i postumi per un mese intero, un bel cerchio rosso sulla guancia sinistra, gota a pois, per la reazione allergica dovuta al colore usato di dubbia provenienza. Ma era così divertente raccontare come me lo fossi procurato che scordavo anche il prurito.

4 thoughts on “Canto Randagio

  1. Sono contenta di leggerti nuovamente. Comprendo bene la sensazione: cambiamenti di programma repentini, a cuor leggero; seguirsi nei desideri e viversi.
    Ciò che mi destabilizza, ultimamente, è conoscere tanti giovani, tra i 20 e 30 anni, che, in teoria, dovrebbero avere quella capacità di sentire la forza del presente, e invece rimangono appesi ad un presente timoroso e indeciso, vago e statico, terribilmente statico. Per questo mi viene da pensare che siamo in un’epoca straordinariamente simile al Barocco.
    Chissà quando arriverà l’Illuminismo.

  2. Speriamo presto perché il Barocco mi ha sempre stuccato, i riccioli e gli ori ostentati mi disturbano. Questa è l’epoca dell’apparenza e poco dell’essenza. S’ha da invertì la rotta sennò so’ cazzi amari….cara Tilla

  3. Ho alcune diversità di idee sul barocco che è certamente esibizione formale ma, concedimilo, anche sublime provocazione. Nessuna divergenza invece sul carnevale a Venezia, e sulla vibrazione esistenziale e futuribile della gioventù. Bel post, belle sensazioni ma soprattutto Buon viaggio Randagia, se puoi non sparire, se ci riesci vivi e rancontaci il tuo modo di farlo. L’illuminismo è forse più vicino di quanto si pensi.

    • Ciao Enzo, piacere di rivederti qua…
      Ti concedo, ti concedo…le divergenze di pensiero sono quelle che maggiormente mi stimolano.
      Grazie dell’augurio, spero che inizi presto il mio viaggio e mi faccia vibrare come il gheppio in volo, se accorderò i muscoli, le parole fluiranno libere nell’etere tenute per mano all’emozione. Questo è ciò che desidero.

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